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COME HO COSTRUITO IL MIO "PLAMP" PER MACRO
Se qualcuno di voi ha provato l'emozione della macrofotografia sa cosa vuole dire la difficolta vera di scattare una foto. Oltre alla difficoltà legata a tempi e profondità di campo che accompagnano questo tipo di fotografia si affacciano spesso "imprevisti" quali la presenza di vento o la difficoltà di potersi posizionare al meglio per avere un bokeh degno dei migliori scatti. Ebbene in questi casi può risultare utile un supporto appositamente dedicato. Mi sono cimentato in una ricostruzione "home made" del famoso (per i "malati" della macro) "Plamp" della Wimberley. Ho acquistato una solidissima pinza Stanley che posso agganciare sia al mio treppiedi su cui ho la macchina, sia ad un altro supporto statico quale un altro cavalletto, un ramo, ecc. Ho acquistato inoltre una piccola a leggera pinza di quelle che si utilizzano per i contatti delle batterie. Il "cuore" dello strumento è comunque il tubo Loc-line da 1/4 di pollice lungo circa 60 cm che costituisce la soluzione ideale in quanto a snodabilità ed al contempo robustezza e "tenuta" ai colpi d'aria. Ho forato con una punta da ferro da 6mm la pinza ed ho fissato un elemento di tubo Loc-line mediante una vite da 5mm passante e con testa a brugola e che si fissa perfettamente nella struttura senza ostacolare il successivo ricostituirsi del tubo. Dall'altra parte ho fissato un dado da 5mm con rondella (Foto 1). All'altra estremità ho fissato la pinza leggera con colla e poi con una serie di fascette plastiche (Foto 2). Il risultato seppur forse un po' casalingo mi sembra solido e funzionale (Foto 3). Inoltre il potersi "autoprodurre" un accessorio così potenzialmente importante mi ha regalato una emozione davvero particolare. Forza datevi da fare anche voi: buon lavoro!!!